Cina: itinerario di 8 giorni con bambini

Se stai leggendo questo post è perché stai programmando un viaggio in Cina o sei semplicemente curioso di sapere cosa si può vedere e fare in un viaggio di 8 giorni con i bambini.

Anche noi eravamo molto curiosi e attratti da questa cultura e da questo paese. Siamo partiti con la semplice passione per la cucina cinese e siamo tornati innamorati di luoghi e persone meravigliosi.

Il mio consiglio è quello di fare almeno 2 settimane. Noi purtroppo abbiamo avuto poco tempo a disposizione, ma siamo riusciti a concentrare le cose principali in 8 giorni.

Continua a leggere per scoprire la Cina con un breve itinerario di viaggio di 8 giorni con bambini.

Cina: itinerario di 8 giorni con bambini

  • 1º giorno: Hutong di Pechino.

Gli Hutong sono dei piccoli vicoli storici molto caratteristici della città di Pechino.

Sono delle stradine dove puoi trovare case tradizionali che risalgono alle dinastie Yuan, Ming e Qing. Ci sono street food, piccoli negozietti, cortili molto particolari condivisi tra più case e ti permettono di vedere la vita locale autentica.

  • 2º giorno: Palazzo d’Estate e Grande Muraglia Cinese.

In cinese “Yíhé Yuán” che vuol dire “giardino della coltivazione dell’armonia”. Si trova a 15 km a nord-ovest dal centro di Pechino, più precisamente nel distretto di Heidian.

Il Palazzo d’Estate è un grande giardino dove la famiglia imperiale si rifugiava durante le calde estati.

Era stato commissionato dal 4º sovrano della dinastia Ming nel 1750, ma solo dal 1888 è diventata la residenza estiva ufficiale dell’imperatrice. È stato distrutto 2 volte, nel 1860 e all’inizio del 1900 e, dopo averlo ricostruito, è stato riaperto al pubblico nel 1924. Dal 1988 è diventato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco.

Si tratta di un parco immenso che sale sulle colline dove gli edifici, i templi, i viali e i giardini sono tutti in perfetta armonia con la natura. Al centro del parco si trova il lago Kunming dove si può navigare per ammirare il palazzo dall’acqua.

È meraviglioso percorrere il lungo corridoio coperto di 728 metri interamente decorato da oltre 14000 dipinti che rappresentano scene della letteratura classica e paesaggi.

Dichiarata Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 1987 e tra le nuove Sette Meraviglie del Mondo Moderno dal 2007, appena la vedi non puoi che dire “wow!”.

È la Grande Muraglia Cinese e con i suoi 21.000 km di lunghezza fai anche fatica a comprenderne appieno l’immensità.

Si trova a circa 70 km da Pechino, 1 ora e mezza circa di strada. La sezione di Mutianyu è una di quelle conservate meglio. Per salire si possono fare le scale oppure prendere la seggiovia o l’ovovia. Noi abbiamo optato per quest’ultima perché più semplice con i bambini. Una volta arrivati in cima lo scenario che ti trovi davanti è davvero qualcosa di meraviglioso. Un enorme serpente in pietra che non finisce mai e intorno monti e vallate che rendono il paesaggio ancora più suggestivo. Il muro viene interrotto solo per dare spazio alle torri di guardia.

Noi abbiamo avuto la fortuna di trovare pochissima gente, nonostante fosse l’una del pomeriggio e l’unica cosa negativa è stata il tanto, tantissimo caldo. Però il cielo limpido ci ha dato la possibilità di vedere questa meraviglia.

  • 3º giorno: Piazza Tienanmen e Città Proibita.

Piazza Tienanmen è una delle piazze pubbliche più grandi al mondo. Con i suoi 440000 m² e racchiude al suo interno il Monumento Nazionale ai Caduti e il Mausoleo di Mao Zedong. Oltre ad essere circondata da altri importanti edifici cinesi come il Palazzo dell’Assemblea Nazionale del Popolo e il Museo Nazionale di Cina, durante le dinastie Ming e Qing, era anche l’ingresso del Palazzo Reale. Infatti da qui possiamo raggiungere la Città Proibita.

Costruita nell’esatto centro di Pechino, la Città Proibita sorge proprio all’interno dell’antica città imperiale. Inizialmente si chiamava Città Proibita Viola ed era dimora dell’imperatore che si credeva fosse il figlio del cielo e quindi l’accesso al palazzo non era consentito alla gente comune.

La Città Proibita è stata costruita a partire dal 1406, ovvero durante il 4º anno della dinastia Ming. È stata utilizzata come palazzo imperiale fino al 1912 nonché residenza di ben 24 imperatori delle dinastie Ming e Qing. Nel 1987 è stata nominata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco ed è tra i più importanti palazzi al mondo.

Per visitare la Città Proibita ti consiglio di dedicarle almeno 2 o 3 ore. Ci sono più di 8700 stanze in 980 edifici, all’interno dei quali sono custoditi collezioni molto preziose.

La Città Proibita è l’esempio di una grande architettura e ingegneria. È stato usato il legno e non sono stati usati chiodi proprio per non rovinare l’armonia del complesso. Sono stati usati i colori imperiali, il giallo e il rosso e sui tetti ci sono gli animali simbolo della cultura tradizionale cinese: draghi, fenici e leoni. Agli ingressi i guardiani dell’edificio sono leoni in bronzo o in pietra, sempre in numero pari. Il maschio a destra e la femmina sinistra.

Per una visita più chiara e interessante, soprattutto se viaggi con bambini, ti consiglio di prendere una guida che ti sappia raccontare curiosità, aneddoti e storia di questo meraviglioso complesso storico. Noi ci siamo affidati a delle guide cinesi che parlavano italiano, proprio per coinvolgere i bambini nelle spiegazioni.

  • 4º giorno: Xi’An, Esercito di Terracotta e Pagoda della Grande Oca Selvatica

Una delle capitali più antiche del mondo, che ha visto passare tredici dinastie cinesi, nonché punto di partenza della Via della Seta e città dove convivono antico e moderno in un’armonia perfetta: questa è Xi’An!

Conosciuta per il grande Esercito di Terracotta, ma Xi’An è anche tanto altro.

Penso sia la città che mi ha colpito di più in questo viaggio in Cina e dove consiglio di passare almeno tre notti e tre giorni pieni.

Iniziamo proprio da Lui: l’Esercito di Terracotta, che secondo me avrebbe tutto il diritto di rientrare tra le meraviglie del mondo. Un posto che ti lascia a bocca aperta!

Un intero esercito della dinastia Qing costruito a grandezza naturale tra il 246 e il 206 a.C. e rimasto nascosto per oltre 2000 anni. È stato costruito dal 1º imperatore della Cina che voleva essere protetto anche nell’aldilà.

Nel 1974 è stato rinvenuto casualmente da contadini locali e gli scavi, durati parecchi anni, hanno portato alla luce ben 8000 guerrieri di terracotta. Gli ultimi sono stati ritrovati nel dicembre 2019.

La bellezza e la grandiosità non risiedono soltanto nel fatto che sono tantissimi e a grandezza naturale, ma soprattutto perché sono stati realizzati interamente a mano e sono tutti diversi l’uno dall’altro. È davvero qualcosa di incredibile!

Ma Xian non è solo questo (e già non è poco!): è una città stupenda.

Circondata da una cinta muraria di oltre 12 m di altezza e di quasi 14 km in lunghezza. La si può percorrere facendo una passeggiata sulle mura per vedere la città dall’alto, oppure si può fare il percorso dal basso lungo le mura, magari affittando una bici.

Una visita la merita anche il quartiere musulmano di Xi’An: è uno dei quartieri più antichi che ospita ben 7 moschee. Ti consiglio di farti un giro la sera perché ci sono un sacco di bancarelle di street food e ristoranti buonissimi! Così vedrai anche la Torre della Campana e del Tamburo tutta illuminata.

Un’altra menzione speciale la merita la Pagoda della Grande Oca Selvatica, punto di riferimento della città e grande capolavoro d’arte buddista.

È un enorme complesso composto da 13 cortili e da quasi 2000 stanze. È stata costruita durante la dinastia Tang, poiché il grande maestro buddista cinese, tornando dall’India, voleva un luogo dove conservare le statue del Buddha insieme ai testi sacri.

Una particolarità di questo luogo è che nel 1719 è stata scoperta un’inclinazione della Pagoda della Grande Oca Selvatica, a causa dello sfruttamento eccessivo delle acque sotterranee con il conseguente cedimento del terreno già irregolare.

Nel 1985 l’inclinazione era di 998 mm, nel 1996 di 1.010,5 mm, con un’inclinazione media di un millimetro all’anno. Ma dopo oltre 20 anni di lavori di ristrutturazione, ora la situazione della Pagoda è diventata stabile.

  • 5º giorno: Giant Panda Research Center di Qinling

L’ultima tappa prima di lasciare Xi’An e raggiungere Shanghai è stata a Qinling.

Il Giant Panda Research Center è un centro di ricerca, conservazione e riproduzione degli animali in particolare dei panda. Si trova a Qiling, nella contea di Zhouzhi, nella provincia dello Shaanxi.

È un luogo meno conosciuto e meno turistico rispetto ai classici centri di Chendu, ma qui si possono vedere i panda nel loro habitat e soprattutto gli unici panda giganti bruni in cattività al mondo.

Il centro ospita circa 49 panda e altre specie regionali rare come le scimmie dorate e i takin.

Ti consiglio di visitarlo al mattino e non nei periodi più caldi per poter vedere i panda all’esterno: quando fa troppo caldo (tipo i nostri 45° di luglio) li mettono in luoghi freschi chiusi con le vetrate.

  • 6º giorno: Bund di Shanghai

Iniziamo i nostri 2 giorni a Shanghai dal Bund, ovvero il lungo fiume che costeggia il corso d’acqua Huangpu lungo il quale troviamo palazzi di origine coloniale da un lato, e grattacieli altissimi e super moderni dall’altro: questa è proprio la città dove convivono la modernità a livelli indescrivibili e antichità e tradizione della Cina.

Ti consiglio di andarci alle 7 di sera quando si accendono tutte le luci: al tramonto è davvero una cosa spettacolare! Però cerca di arrivare in anticipo perché c’è sempre un sacco di gente e bisogna fare un po’ di fila.

Da qui puoi vedere l’Oriental Pearl Tower che svetta tra i grattacieli con i suoi 468 metri di altezza.

  • 7º giorno: Yuyuan garden

Il Giardino del Mandarino Yu è il giardino della felicità: una piccola area verde nella città cosmopolita per eccellenza. Si trova nella città vecchia e ha il tipico stile classico cinese, con laghetti, statue, spazi verdi e alberi in fiore. E lungo tutta l’area si possono trovare negozietti e locali di cucina tipica cinese.

Dopo questo bellissimo giardino abbiamo proseguito il nostro itinerario passando dalla Piazza del popolo.

È uno dei luoghi di ritrovo di Shanghai dove si possono trovare alcuni degli edifici più famosi come il Museo di Shanghai, il Grand Theatre e lo Shanghai City Hall in mezzo a delle bellissime aree verdi e curatissime.

  • 8º giorno: Nanjing road

Per concludere il nostro itinerario a Shanghai, non poteva mancare Nanjing Road con i suoi negozi di ogni tipo per fare shopping!

È una delle vie principali dove si può trovare davvero di tutto e un fiume di gente che passeggia a tutte le ore: è proprio il cuore pulsante della città.

Questo è stato il nostro “assaggio” della Cina. Se vuoi organizzare anche tu un itinerario, breve o più lungo, scrivimi per una consulenza! Intanto clicca qui se vuoi delle idee per i tuoi viaggi.

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